Oscar…raffone???

Per l’Italia l’edizione targata 2007 degli Oscar ha significato l’attribuzione di due statuette:
ad Ennio Morricone

per la carriera ed a Milena Canonero

per i costumi del film "Marie Antoniette" che con questa se ne è aggiudicata 3 non corso degli anni. Grazie. Da noi tutti. Per il resto nel corso delle ultime edizioni abbiamo notato un costante incremento di premi di una certa importanza ad artisti di colore, e lo diciamo senza alcuna forma di razzismo, ma semplicemente a livello statistico. Prendiamo il premio come miglior attore protagonista quest’anno assegnato
a Forest Whitaker

per "L’ultimo re di Scozia" basato sulla storia del sanguinario dittatore ugandese Idi Amin Dada. A livello interpretativo nulla da eccepire, ma nemmeno gli altri candidati demeritavano. Pensate anche Brad Pitt in "Babel", non candidato, ci è sembrato un attore. A nostro avviso però il premio, se proprio doveva andare ad un afro-americano, lo meritava
Will Smith

per "La ricerca della felicità" e non perché il regista sia Gabriele Muccino e quindi per ragioni campanilistiche. Anche il suo racconto è tratto da una storia vera, ma alla difficoltà del proprio ruolo si è aggiunta anche la problematica di recitare a fianco del suo vero piccolo figlio, che come ogni bambino americano è un mostro di bravura. Da un po’ di anni quindi questi premi vengono consegnati su una scala cromatica più espansa, perché poi non dobbiamo dimenticare che i più noti produttori americani in qualsiasi settore dello spettacolo sono ebrei, ed allora premi a loro ed a chi come loro per essi lavora. Se proprio non c’è il capolavoro da premiare e negli ultimi tempi ce ne è penuria, non guasta qualche appartenente e strane sette tipo Scientology. Quando venne premiato Sidney Poiter, eccellente artista di colore, fu strano trovarlo in un folto gruppo di soli "visi pallidi". E’ comunque giusta una rivincita per queste persone per lungo tempo tenute in un angolo e sono proprio loro che lo dicono praticamente nel corso della premiazione.
Forest Whitaker

ha detto: "Per me il cinema era stare seduto sul sedile posteriore dell’auto dei miei genitori al drive-in. Un sogno impossibile per un bambino del Texas cresciuto a Los Angeles. Essere qui, stanotte, mi insegna che i sogni sono possibili." Anche l’esordiente venticinquenne Jennifer Hudson, premio Oscar come attrice non protagonista di
"Dreamgirls"

ha dichiarato: "Vorrei che mia nonna fosse qui. Era una cantante di talento, ma non ha mai avuto una chance come me."
Giovanni Zaniboni