
Comunicato Stampa di Area Destra
e appello all'unità dell'area
Roma 11 Gennaio 2010
Nel corso
della due giorni romana, conclusasi ieri pomeriggio con un appello a tutti i
partiti che si collocano a destra del Popolo della Libertà, Area Destra, il movimento
politico nato per l’unificazione di tutte queste formazioni politiche in un
unico soggetto, ha varato la “Consulta permanente per l’Unità dell’Area”, alla
quale hanno già prontamente aderito Forza Nuova nella persona del Segretario
Nazionale on. Roberto Fiore ed il Movimento Nazional Popolare nella persona del
Segretario Nazionale Nicola Cospito.
Area Destra, presente ormai in quasi tutte le regioni italiane e in gran parte
dei capoluoghi di provincia, raggruppa dirigenti e militanti de La Destra,
Fiamma Tricolore e altri gruppi di destra, al fine di promuovere la fusione di
tutte le realtà in un unico partito in grado di competere dignitosamente alle
elezioni e di assumere il peso politico che la Destra ha sempre avuto nel
panorama politico nazionale. Area Destra ritiene che la creazione del partito
unico della destra italiana sia un dovere nei confronti dei militanti di tutti
i movimenti che non aspettano altro, ed un obbligo morale nella memoria di
tutti coloro che nei valori e negli ideali della destra italiana hanno creduto,
si sono impegnati ed hanno lottato sacrificando talvolta anche la propria vita.
L’obiettivo strategico del movimento – che ha una struttura partitica aperta,
cioè, studiata per consentire l’adesione non solo dei singoli, ma di intere
strutture politiche pre-esistenti – sono le future elezioni politiche del 2013,
ma ogni tentativo unitario possibile sarà esperito anche in vista delle
prossime regionali di primavera. A tale fine, anche in considerazione delle
alleanze che alcuni partiti sembrano aver concordato col Popolo delle libertà,
l’esecutivo nazionale di Area Destra ha indirizzato a Luca Romagnoli, Daniela
Santanché, Adriano Tilgher, Piero Puschiavo, Teodoro Buontempo e Francesco
Storace la seguente lettera aperta:
“Nelle prossime settimane, data la scriteriata politica della componente ex-An
del Popolo delle Libertà che, di fatto, ha privato definitivamente di ogni
contenuto programmatico e ideale genuinamente di destra l’azione dell’attuale
governo, si apre per tutti i movimenti di area una prospettiva irripetibile.
Concretizzare – come le militanze chiedono da tempo – l’unificazione dei
movimenti in vista delle prossime elezioni regionali, anche con accordi ancora
prevalentemente “tecnici”, ma nella prospettiva sincera di una futura fusione
politica – stante il raggiungimento o la possibilità di raggiungere
collegamenti con la PdL – significherebbe e significa dare la possibilità alla
Destra italiana di ritornare ad avere sicuramente una rappresentanza
istituzionale diffusa omogeneamente sull’intero territorio nazionale,
precostituendo la base per un grande rilancio della presenza della Destra
stessa sulla scena politica italiana. Perseverare nella divisione delle sigle -
in questo frangente di profonda debolezza delle forze che hanno ancora la
possibilità di usurpare la fiducia dell’elettorato di destra – comporterebbe e
comporta un’assunzione di responsabilità che diventerebbe ancor più pesante e
ingiustificabile qualora questa frammentazione portasse ancora una volta al
sottodimensionamento della rappresentanza dell’area. Dal congresso di
scioglimento del Msi-Dn a Fiuggi, la storia della Destra italiana esterna ad An
è stata una vicenda articolata nei soggetti politici e nelle personalità che vi
hanno operato, portando ciascuno sia contributi importanti sia carichi di
problematicità. Oggi, tutti dovrebbero accantonare e dimenticare le ragioni di
divisione politica e i motivi di attrito umano, assumendo la prospettiva
unitaria e la possibilità di cogliere un risultato solo fino a qualche mese or
sono insperabile quale unico faro per l’immediata navigazione nel mare
politico-elettorale, nella consapevolezza che ogni sacrificio eventualmente
sopportato sarà ampiamente ripagato dalla incommensurabile soddisfazione di
aver ridato alla Destra italiana dimensione, agibilità, rappresentanza
istituzionale e quella dignità politica e ideale che, da troppo tempo, la
società italiana e gli elettori sembrano non riconoscere più ad essa”.
Area Destra
www.areadestra.it