Come la penso io....

C’è un gran battibecco di galli e galline nel pollaio della politica: 

io credo siano i soliti gallinacci, ci sono sempre stati, sarebbe inutile scandalizzarsi. 

Da un po’ di tempo non vedo esibizione di muscoli e muscoletti  

tali da mostrare al mondo chi è più fascista di tutti e perché. 

Comunque, siamo un popolo di coglioni, questo lo sappiamo, 

anche se qualcuno si illude ancora di no. 

Ci raccontano quello che vogliono, 

lo condiscono con quattro frasi ad effetto e ci viene la lacrimuccia sentimentale: 

siamo proprio un popolo di coglioni. 

E ci meritiamo questi politici che si fottono ventimila euro al mese 

mentre noi dobbiamo tirare la cinghia per mille euro al mese. 

E qui mi riferisco alla maggior parte dei parlamentari (il 99,9%) anche del centrodestra. 

Questi stanno lì per la pagnotta, mica per il popolo. 

Hanno salvato mille volte il governo Prodi per salvare il proprio fine mese, 

altrimenti Mortadella adesso sarebbe putrefatto. 

Ma il discorso sarebbe a questo punto più ampio ed investe l’interezza 

della nostra società così come è ora, 

una società fondata sul malcostume diffuso, la bustarella, 

la raccomandazione per qualsiasi cosa, 

i finanzieri che prendono la tangente da camionisti e automobilisti, 

metà dei dipendenti statali che svolgono un secondo lavoro in nero, 

insomma … la situazione è così sputtanata che ci vorrebbe un diluvio universale 

per risolverla e ricominciare daccapo. 

Sono stroppo pessimista? 

Allora continuiamo a far finta di niente e a farci incantare da questi incantatori di serpenti.

 Bisognerebbe avere il coraggio di fondare qualcosa di nuovo, 

un partito con il divieto di partecipazione per gli attuali politici, 

un partito di pulizia totale. 

E poi finiamola una volta per tutte con mille partitini di estrema destra 

con sede in una cabina telefonica: siamo seri. 

Dal punto di vista grafico poi, non si sa più come salvare, stilizzare, maneggiare la fiamma. 

Adesso pure Storace ha scippato il simbolo al Fronte della gioventù, 

peraltro con un logo bruttissimo, 

studiato a tavolino e partorito da qualcuno che la grafica non sa cosa sia. 

Ma tant’è, abbiamo ciò che ci meritiamo, popolo di coglioni!!! 

 

Michele Logiurato alias Michele Di Fiò

 

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