
22/05/2010
Popolo per il popolo…
Seconda fase della consulta !
Oggi c’è
stata la seconda riunione della consulta per la creazione di un Partito unico a
destra del PDL
Sono stato
presente in parte ai lavori, e devo dire che, secondo me, non si è centrato
bene il problema
della
nascita di questa entità.
Vanno bene
tutti i discorsi fatti, le proposte e i litigi, ma fondamentalmente l’unione
deriva da un
Insieme di
intenti, si parte dalla base,
come è
stato detto;
Bisogna
unire, alla base i militanti per poter interagire insieme e creare un movimento
di idee che ci porti
a far
conoscere le nostre proposte,
che devono
essere per il popolo.
Come è
stato già fatto, bisogna interessare e far capire al popolo che siamo con loro
e con i
loro problemi,
che sono
anche i nostri.
Va bene la
discussione sulle alleanze politiche, che però al popolo non interessa più di
tanto;
Al popolo
interessa il bene della propria famiglia
e del proprio comune, bisogna impegnarci nella lotta
con chi ha
problemi di vita sul proprio territori,
e di
conseguenza di quella Nazionale.
Iniziative
come “ Pane al Popolo” o sugli asili nido, sull’ambiente, sul lavoro, il mutuo
sociale,
contro la
privatizzazione dell’acqua,
sono
iniziative da portare avanti in tutti
i Comuni,
tra la gente.
I migliori
portavoce dei nostri pensieri sono i nostri giovani ma anche i genitori o nonni
o parenti
che vedano l’interesse per risolvere
i problemi
di tutti i giorni, cosa che al momento
nessuno se
ne cura.
Bisogna
creare una base di proposte per cui lavorare e crescere politicamente con le
esigenze del popolo.
Prepariamo
una proposta valida di iniziative che ci rappresenti per far capire dove
vogliamo andare,
così da
poter iniziare ad avere consensi.
Le necessità sono molte e vanno discusse
sul
territorio, facciamo crescere l’interesse
su di noi
con lotte
che servano
a migliorare la vita di tutti.
Nei Comuni,
nelle scuole in famiglia si può portare un’idea nuova di partecipazione
per
risolvere i problemi
e crescere
come uomini e come entità politica.
Tutto il
resto viene dopo, prima il consenso alla base e poi, se si lavora bene, l’affermazione
politica.
Io credo
che trovare dei punti che ci portino a
creare un’idea di unione su problemi essenziali
Che pesano
come macigni sulle famiglie Italiane,
non sia
difficile.
Con la
crisi che non accenna a passare,
con gli
sprechi dei nostri governanti,
con l’assenza
di sicurezza
sul territorio,
con il commercio in situazioni catastrofiche con le banche che sono diventate
il vero potere
decisionale dell’economia,
il lavoro a
rischio per tutti…ecc..ecc
E allora
iniziamo a creare questa base d’intenti e cominciamo a lavorare, tutto il resto
viene da se!
La credibilità
è il primo passo, l’onesta il secondo e la partecipazione, l’esempio il terzo.
Spero di
essere parte di questo progetto, se la crescita sarà in questa direzione.
Prima la
politica del fare e poi tutto il resto.
STEFANO
PANTINI