
9
Agosto 2009
FORZA
NUOVA SI MOBILITA
STUDI DI SETTORE:
SOPRUSO DI STATO!
Da anni siamo alle prese con
gli “studi di settore”,
strumento che il fisco
utilizza per dedurre il reddito di artigiani,
professionisti e imprenditori
attraverso la raccolta di dati
che caratterizzano l’attività
ma che la maggior parte delle
volte non rispecchiano
la realtà dei lavoratori
autonomi.
Lo stato impone al
ristoratore, alla pescheria, al negoziante,
al dentista, all’artigiano di
pagare le tasse in base
ai metri quadrati dell’esercizio, del numero dei dipendenti,
all’ammontare degli acquisti ed altri fattori
ma non tengono conto che
un’attività può non andare bene
oppure semplicemente che non
tutti hanno le stesse capacità
e abilità lavorative o cosa
più importante non tiene conto
della crisi economica in atto.
Se non raggiungi il reddito
che il fisco ha deciso allora
ti devi adeguare, devi cioè
dichiarare dei guadagni che non hai avuto,
devi dichiarare il falso! e se
non lo fai ti mandano l’accertamento fiscale
cioè una estorsione mascherata
da mediazione.
Continuano a vessare i
lavoratori con tasse sempre più alte,
confische,patente a punti:
altro che libertà ma
prigionieri di questo stato!
Dal volantino di Forza Nuova
*
Bene, va benissimo,
per chi si occuperà di mandare avanti la
petizione,
di questo progetto di Forza Nuova
ma il problema non è solo questo!
Il problema è anche sulla concorrenza
sleale.
Faccio un esempio:
Parliamo di un prodotto di secondaria
importanza,
un cd musicale,
il nuovo cd di Renato Zero, e non solo
quello,
prezzo di fabbrica € 14.50 meno uno sconto
che varia
a secondo delle fasce di clientela,
dal 3% del piccolo negoziante
al 14% del grossista, più IVA al 20%.
Se teniamo conto degli studi di settore,
il negoziante dovrebbe marginare sul
prodotto tra il 35% e il 40%,
fatti i conti il prodotto dovrebbe andare al
pubblico tra i 21 euro e i 23 euro.
Cosa accade?
Che strutture di distribuzione commerciali,
centri commerciali importanti hanno potuto
mettere
in vendita il prodotto all’uscita ad €
14,90,
e le Poste Italiane, azienda Statale
continua a venderlo a € 16,90.
C’è qualcosa che non quadra,
i piccoli negozianti devono pagare le tasse
con parametri scritti dallo Stato,
ma allora le altre strutture di vendita,
o aziende Statali, hanno un parametro
differente
dal negoziante normale?
Questa è concorrenza sleale!
Questa situazione si riscontra si diversi prodotti,
sui libri, che il negoziante normale riesce
ad acquistare
con uno sconto che varia dal 30% al 40%,
e che le grosse distribuzioni vendono
al pubblico con quello stesso sconto!
Siamo arrivati ad avere attività commerciali
che chiudono
perché altre strutture vendono sotto costo,
si è verificato per tutte le merceologie.
BISOGNA METTERCI RIMEDIO!
Continuano ad aprire grossi centri
commerciali
nelle periferie delle città,
(pesce grande mangia pesce piccolo, questo
anche per i centri commerciali)
e tutte le piccole attività delle città
stanno chiudendo.
Perché!
Riflettete e cominciamo ad organizzarci,
così possiamo solo
Chiudere le attività.
E poi…..
Stefano Pantini